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Nella valle del Roia, all’estremità del dipartimento, i loro nomi hanno accento italiano. A Piene-haute, i tetti di tegole, la chiesa barocca e il castello del XI° secolo dominano la vallata. Le frazioni di Berghe, raccolte all’interno delle rocce scistose color malva e dei castagneti, trovano un equilibrio fra la loro identità mediterranea e quella alpina.
Fanno eco a Granile, posto sullo stesso versante della montagna più a nord. Casterino, porta d’entrata della Valle delle Meraviglie, è di pura essenza montanara.
A sud della valle del Vesubie, più ad ovest, si trovano delle frazioni sommerse nella boscaglia a strapiombo sul fiume: Le Cros d’Utelle, Pélasque, Saint Colomban, Villars…
Più in alto la piccola stazione termale di Berthemont, con le sue acque sulfuree, si dice esista dall’epoca romana. Seguendo la via che porta ad ovest, sulle alture della valle di Tinée, si trovano dei bei borghi medioevali con le loro cappelle dipinte, a metà strada fra le Alpi e il Mediterraneo: La Tour, Bairols, Clans, Marie, Ilonse, Roure, mentre più a nord la frazione di Roia permette al visitatore di trovarsi nel cuore delle foreste di conifere.
Le Gole rosse
Nelle gole del Cians, si nascondono negli anfratti di roccia di pelite rossa: Rigaud, Lieuche, Pierlas. Questo tipo di roccia rossa si trova anche nella valle della Roudoule, al di sopra di Puget-Théniers dove i villaggi di Puget-Rostang, Auvare, St Léger, La Croix possiedono un patrimonio medioevale e religioso insospettabile, senza tener conto del patrimonio minerario messo in risalto nel Museo della Miniera di Léouvé e presso l’Ecomuseo di Puget-Rostang.
La valle del Var è l’ultima valle più ad ovest. Qui, più che da altre parti, ci sono dei piccoli villaggi e frazioni: Sauze-le-Vieux, Bouchanières, Châteauneuf d’Entraunes, Estenc… che hanno mantenuto la loro anima montanara, lontano, molto lontano dalle luci della Costa.
Più a sud, sia da un lato che dall’altro del fiume Estéron, si succedono diversi tipi di paesaggio. Da Gilette a Saint-Auban, passando attraverso Amirat o Aiglun, è possibile gustare il loro fascino bucolico e il loro patrimonio architettonico fuori dalle vie turistiche tradizionali.
Ancora più a sud, nell’entroterra di Grasse e Vince si nascondono alcune perle: Valderoure, Séranon, Cipières, Saint Barnabé, Courmes…
I piccoli villaggi dell’entroterra della Costa Azzurra sono innumerevoli. Anche se non sono immediatamente accessibili, sottolineano il carattere di tutta la regione grazie alla loro presenza ancestrale.
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